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I.C.S.A. su GeoExpo

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  Le Analisi Chimiche Ambientali - II ed.
Biagio Giannì 
Anno: 2009
Pagine: 302
 

 

Euro 35,00
 

 
 
Disponibilità:
 

LE ANALISI CHIMICHE AMBIENTALI - II Edizione
Edizione riveduta e ampliata utile per le analisi secondo la normativa IPPC

La normativa ambientale, in continua evoluzione, è la risposta politica alle tematiche ambientali che ormai si sono consolidate a tutti i livelli della società occidentale. L’offerta di libri divulgativi e tecnici su queste tematiche è molto vasta. Rivolgendosi ora in tali adempimenti anche a molte attività industriali e commerciali mai coinvolte prima.

Le analisi chimiche ambientali, che spesso sono parte integrante delle leggi, non sono sempre esposte in modo unitario e coordinato, dando in questo modo pochi riferimenti a chi si affaccia per la prima volta al settore. La normativa ambientale nella sua applicazione ha diverse prospettive di lettura e si rivolge a differenti tipi di professioni e di professionisti.

Questo libro si propone come contributo per rendere unitario la consultazione delle principali metodiche d’analisi in campo ambientale. Lo sforzo è stato quello di tradurre in termini pratici e concreti i principi più importanti delle diverse metodiche d’analisiufficiali e di quelle condivise a livello nazionale ed internazionale. Il libro è il frutto di un’esperienza “sul campo”: si è cercato di riassumere sistematicamente metodiche ambientali che sono usate nei laboratori d’analisi.

L’obiettivo di enti di controllo e dei professionisti è quello di ottenere dati ambientali validi attraverso l’adozione di tecniche di campionamento e di analisi ufficiali o condivise dalla comunità scientifica. Sappiamo che esistono diverse metodologie di campionamento e analisi che provengono da enti tecnici di normazione o scientifici che possono confondere un professionista come disorientare un neofita della materia.

Per ogni parametro chimico esistono diverse norme tecniche emanate da organismi nazionali ed internazionali che non sono sempre degli organismi di normazione . In generale per essere validi giuridicamente, i metodi analitici devono essere recepiti e via via aggiornati con decreto del Ministero dell’Ambiente o con altre forme. Nella maggior parte dei casi l’aggiornamento della legislazione ha tempi più lunghi rispetto a quelli delle norme tecniche che viceversa si evolvono più velocemente. Quando si verifica questa situazione, si pongono alcuni problemi pratici e concettuali sulla scelta delle metodiche analitiche da adottare. È evidente l’esigenza di ottenere misure quanto più possibile affidabili e rigorose; in molti casi l’applicazione di metodi diversi da quelli recepiti dalla normativa può comportare problemi in caso di contraddittorio o in caso di denunce per superamento dei limiti di legge.

In questi casi le proprietà che generalmente vengono prese in considerazione nella scelta di un metodo analitico sono la validità giuridica della metodica e l’aggiornamento tecnico della stessa.

L’uso e l’applicazione delle metodiche analitiche riguarda anche l’insieme di normative di recente emanazione e sviluppo come quelle relative dell’IPPC. Chi le utilizza e le applica sa che le indicazioni sull’uso delle metodiche di analisi sono di comparabilità, intesa come grado di certezza con cui una serie di dati può essere confrontata ad un’altra. Per assicurare la comparabilità dei dati è ragionevole attenersi ai seguenti passaggi:

  • usare procedure standard scritte per il campionamento e l’analisi, con particolare attenzione a prediligere gli standard europei CEN

  • attenersi a procedure standard per il trattamento e il trasporto dei campioni raccolti e impiegare personale specializzato durante il programma di monitoraggio e controllo.

Rispetto alla prima edizione, oltre alla rivisitazione di alcuni capitoli, la grossa novità consiste nell’introduzione di un capitolo ampliato sul campionamento che riguarda le analisi delle emissioni industriali e della qualità dell’aria. Si è cercato di trattare un’ampia panoramica cercando di dare un supporto pratico, ed offrire una trattazione unitaria di alcuni argomenti specifici del settore che normalmente non trovano spazio nei libri di chimica analitica.

Indice

INTRODUZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE

Le analisi chimiche dal passato ai giorni nostri

PREMESSA

CAPITOLO 1
METODI DI CAMPIONAMENTO DI ACQUE SOLIDI E ARIA

Prelievo acque: il piano di campionamento

Sistemi di campionamento per liquidi (UNI 25667-1-2-3 1996)

Scelta delle apparecchiature per il campionamento di campioni liquidi

Sistemi di campionamento
Campionamento di piccoli volumi di acque
Campionamento e filtrazione “in situ” di grossi volumi di acque

I campionatori

Campionatori portatili
Campionatori fissi
Procedura di campionamento
Conservazione del campione per campioni liquidi
Recipienti per la raccolta e il trasporto dei campioni
Volume del campione

Sistemi da campionamento per solidi (UNI 10802-2004)

Campionamento casuale
Campionamento sistematico
Campionamento sistematico casuale
Campionamento sistematico stratificato

Campionamento dei gas nei flussi convogliati

Campionamento con assorbimento fisico
Campionamento con adsorbimento
Campionamento e analisi in situ
Tubo di Pitot

Composti inorganici del Cloro e del Fluoro

Acido Cloridrico all2 Istisan 98/0 UNI-EN 1911-1-2-3
Acido Fluoridrico All 2 ISTISAN 98/02 UNI 10787
Ossidi di azoto
Ossidi di zolfo
Campionamento delle polveri
Campionamento delle polveri negli effluenti gassosi
Campionamento isocinetico
Campionamento delle polveri nelle aree urbane
Campionatore ad alto volume
Campionatore personale
Impattatore a cascata
Campionamento delle polveri frazione PM10

Misurazione di emissioni da sorgente fissa (UNI EN 15259)

Generalità dell’impianto
Descrizione del ciclo produttivo
Descrizione delle tecnologie adottate per prevenire l’inquinamento
Qualificazione, quantificazione e caratteristiche delle emissioni in atmosfera

Campionamento alle emissioni del Carbonio organico totale (COT)

Campionamento alle emissioni delle sostanze organiche volatili (SOV)

Definizione di solvente della ISO/DIS 4618-4-1999
Alcune classi specifiche dei SOV
Determinazione dei SOV aerodispersi
Fiale rivelatrici
Canister (EPA TO-12, EPA TO-14-ASTM 5466-01)
Sacche e pipettoni per campionamento dell’aria

Monitoraggio in continuo delle emissioni

Misurazioni “in situ”
Ossigeno
Monossido di carbonio Biossido di Carbonio
Sistemi estrattivi
Sistema estrattivo a secco
Sistema estrattivo a umido
Sistema estrattivo a diluizione

Il campionamento passivo dell’aria

Introduzione
Principi di campionamento passivo
Legge della diffusione
Requisiti di un campionatore passivo in accordo con la UNI EN 838
Uso e applicazioni del campionamento passivo nelle analisi ambientali
Determinazione delle aldeidi
Determinazione dell’ozono
Determinazione dei solventi organici volatili

CAPITOLO 2
PARAMETRI CHIMICO-FISICI DELLE ACQUE

Solidi
ST
SS
SST
TDS
Ceneri
TVS
Umidità
Temperatura
Torbidità13
Conducibilità13
Salinità
Scala di salinità pratica (1978 PSS78)

PH (attività degli ioni idrogeno) (CNR-IRSA Q100 2060 ;SM20 4500-H+;EPA 150.1)

Alcalinità
Durezza13
Indice di Langelier

CAPITOLO 3
COSTITUENTI INORGANICI NON METALLICI

Ossigeno Disciolto

Determinazione dei composti dell’azoto

Ammoniaca

Nitriti

Determinazione dello ione nitrato

Azoto totale (kjeldahl)

Determinazione dei composti del fosforo

Deteminazione del cloro residuo

Cloro residuo13

Clorazione

Determinazione del cloro residuo

Determinazione iodometrica diretta
(UNI EN ISO 7393-3:2002, EPA 330.2 EPA 330.3)
Determinazione indiretta
Titolazione Amperometrica (ASTM 1253-03 ,EPA 330.1)
Titolazione con DFD (EPA 330.4 , UNI EN ISO 7393-1:2002)
Reazione con DPD colorimetrica (APAT-CNR-IRSA 4080, EPA 330.5,ISS BHD 033 rev00 UNI EN ISO 7393-2:2002)
Siringaldazina (FACTS)
Ortotoluidina

Cristalli viola leuco (4,4’,4’’ metildinetris (N,N dimetilanilina))
Metilarancio

Cianuri

Determinazione dei Cianuri totali

Determinazione dei cianuri clorabili

Solfuri

Fluoruri (SM20 4500 F-,EPA 340,Q100 CNR-IRSA 4080)

Cloruri

CAPITOLO 4
PREPARATIVA DEL CAMPIONE
PARAMETRI CHIMICI-METALLI

Preparazione(digestione)

Acido Nitrico23
Acido Cloridrico29
Acido fluoridrico29
Acido perclorico29
Acido Solforico29
Uso di miscele di acidi
Acqua Regia

Tipologie di mineralizzazione

Digestione con acido nitrico

Test di cessione31

Introduzione

Metodologie dei test di cessione

Test di caratterizzazione di base
Leaching behaviour test- up-flow percolation test (UNI CEN TS 14405:2004)
Leaching behaviour test- Part 1:ANC Test
Leaching behaviour test- Part 1:pH –static test

Test di cessione per il test di conformità
(art.1 punto 7 decreto 13 marzo 2003)

Test di conformità per rifiuti granulari

UNI 10802:2004-A.2

Pezzatura del rifiuto
Determinazione del contenuto di sostanza secca
Condizioni di prova e fase di liscivazione
Fase di separazione liquido/solido

Preparazione dell’eluato all’analisi

informazioni generali
informazioni sulla prova di eluizione

PROVA DI ELUIZIONE PER RIFIUTI MONOLITICI

UNI 10802:2004-A.3

DETERMINAZIONE DEGLI ANALITI NEGLI ELUATI

ANALISI STRUMENTALE

Spettrofotometria d’assorbimento atomico (AA)13-32
Assorbimento atomico- fornetto di grafite (GFAA)13

Argon Plasma acoppiato indutiva mente(ICP) a spetrometria di masa13-14

La strumentazione

La sorgente

Lo spettrometro di massa

La tecnica

Le applicazioni

Voltammetria di Stripping Anodico1 (SM20 3130-ASTM D 3559-03B-ASTM D 3557-02 B)
Metodi di preconcentrazione dei metalli (APAT-CNR-IRSA 3040-03-ASTM-6800-02-EPA 1640-UNI 10901-01)

Speciazione dei metalli

Determinazione del Cromo esavalente

Volatilizzazione dei metalli dai campioni

Analisi del Mercurio: Tecnica ai vapori freddi

CAPITOLO 5
PARAMETRI ORGANICI

Carbonio organico totale (cot)

Carbonio totale (CT)
Carbonio inorganico(CI)
Carbonio organico totale

ALOGENI dei composti organici adsorbibili (TOX Total Organic Halide)

Tensioattivi

Idrocarburi Olii e grassi

Pre-trattamento e preparativa per la determinazione degli idrocarburi leggeri c<10

Metodo EPA 5000
Metodo EPA 5021
Metodo EPA 5032
EPA 5035
Altri metodi

Determinazione degli idrocarburi leggeri (c<10)

Metodo 8015b
Metodo EPA 8260

Pre-trattamento e preparativa per la determinazione degli idrocarburi pesanti c10-c28
Il metodo EPA 3500b
EPA 3540c
EPA 3541
EPA 3545
EPA 3550b
EPA 3560

Determinazione degli idrocarburi pesanti c10-c28

EPA 8015b
EPA 8270c
EPA 8440
ALTRE METODICHE

FENOLI TOTALI

Richiesta chimica d’osigeno (COD)85

Estrazione e purificazione del campione per analisi organiche

Introduzione

Estrazione dei composti organici semivolatili da matrici Solide

La frazione organica del suolo

Estrazione con il SOXHLET

Estrazione liquido-solido

Estrazione ad ultrasuoni

ESTRAZIONE CON MICRO-ONDE

Introduzione e principio di funzionamento
Sistema di estrazione con contenitori chiusi
Sistema di estrazione a sistema aperto

Estrazione con fluido pressurizzato

Strumentazione

ESTRAZIONE CON FLUIDO SUPERCRITICO (SFE)

Principali metodi
DI ESTRAZIONE ED ANALISI DEI COMPOSTI ORGANICI DAI SUOLI

METODI UFFICIALI DI ANALISI CHIMICA DEL SUOLO (D.M. 11/09/99)
METODICHE EPA
METODO EPA 3540
METODO EPA 3541
METODO EPA 3545
METODO 3550 EPA
METODO 3560 EPA
METODO 3561 EPA
METODO 9078 EPA
METODI DI PURIFICAZIONE ED ANALISI
(EPA 3510/EPA 8000)

METODI CNR-IRSA PER I FANGHI

METODO 22, GENNAIO 1988
METODO 24 A, OTTOBRE 1988
METODO 24 B  OTTOBRE 1988
METODO 22 A, GENNAIO 1989
METODO 25, GENNAIO 1990
METODO 23 A, GENNAIO 1989
METODO 23 B, SETTEMBRE 1990
METODO 19 A, GIUGNO 1993

Estrazione dei composti organici semivolatili dai liquidi

Estrazione liquido-liquido

ESTRAZIONE IN FASE SOLIDA(SPE)

Tipologie di fasi per estrazione solida-(SPE)

Microestrazione in fase solida

Fibre SPME 260

Stir bar sorpitive extraction (SBSE)

Confronto tra i metodi di estrazione

estrazione dei composti organici volatili da liquidi e solidi

Analisi dei composti organici volatili nei solidi e liquidi
Estrazione con spazio di testa statico
Estrazione con spazio di testa dinamico:“ purge and trap”
Strumentazione
Micro estrazione in fase solida solida (SPME) e “purge and trap”
Trattamenti in post estrazione : purificazione del campione nelle analisi dei composti organici
Colonna di allumina
Colonna di florisil
Colonna di gel di silice
Cromatografia a permeazione su gel
Partizione acido-base
Purificazione con acido solforico/permanganato
Analisi in ultra tracce: le diossine

CAPITOLO 6
LC-MS NELLE ANALISI CHIMICHE AMBIENTALI

Ionizzazione elettronica (IE)
Ionizzazione chimica
Ionizzazione chimica a pressione atmosferica
Ionizzazione elettrospray(ESI)
Introduzione
Interfaccia per la ionizzazione elettrospray
Sorgente Bruins-Sciex Ionspray®
Elettrospary Smith
Meccanismo della ionizzazione elettrospray
L’aspetto degli spettri di massa ESI
Fotoionizzatore a pressione atmosferica
Vantaggi e svantaggi delle tecniche di ionizzazione in lc-ms


 

 
 
 
 
 

 
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